
Il Rugby è uno sport divertente ed entusiasmante che soddisfa le necessità primarie sia psichiche che motorie di bambini e ragazzi, liberandoli da inibizioni o insoddisfazioni e stabilendo una profonda uguaglianza fra tutti.
Nel Rugby, infatti, tutti sono assolutamente indispensabili per arrivare alla meta, perché da soli non si va nessuna parte.
Questo sport, riconosciuto da medici, psicologi e professionisti di scienze motorie come altamente formativo per la persona, è in grado di veicolare valori umani e sociali indiscutibili. Praticato fin da bambini o ragazzi può dare un notevole contribuito per una crescita psico-fisica armonica ed equilibrata, abituando l'atleta a scelte responsabili e socialmente utili. Il tutto divertendosi, vantaggio non di poco conto.
Il Rugby è da tempo utilizzato come modello in molte scuole di formazione manageriale per educare dirigenti di successo.
Il passaggio all’indietro, per andare avanti insieme in meta, è uno degli aspetti più forti e densi di valori anche sociali di questo sport.
La mischia, il placcaggio e gli imprevedibili rimbalzi della palla ovale abituano i giocatori a rispondere creativamente a situazioni complesse, divertendosi ad inventare spontaneamente riposte creative, giocando con compagni ed avversari.
La pratica di questo gioco è un continuo sforzo al miglioramento individuale e collettivo.
Nel Rugby, infatti, tutti sono assolutamente indispensabili per arrivare alla meta, perché da soli non si va nessuna parte.
Questo sport, riconosciuto da medici, psicologi e professionisti di scienze motorie come altamente formativo per la persona, è in grado di veicolare valori umani e sociali indiscutibili. Praticato fin da bambini o ragazzi può dare un notevole contribuito per una crescita psico-fisica armonica ed equilibrata, abituando l'atleta a scelte responsabili e socialmente utili. Il tutto divertendosi, vantaggio non di poco conto.
Il Rugby è da tempo utilizzato come modello in molte scuole di formazione manageriale per educare dirigenti di successo.
Il passaggio all’indietro, per andare avanti insieme in meta, è uno degli aspetti più forti e densi di valori anche sociali di questo sport.
La mischia, il placcaggio e gli imprevedibili rimbalzi della palla ovale abituano i giocatori a rispondere creativamente a situazioni complesse, divertendosi ad inventare spontaneamente riposte creative, giocando con compagni ed avversari.
La pratica di questo gioco è un continuo sforzo al miglioramento individuale e collettivo.
Il rispetto verso l'arbitro e la lealtà verso gli avversari in campo e fuori dal campo, è ormai un modello: il Terzo Tempo ne è la dimostrazione pratica.
E' consuetudine tra i Pirati dopo gli allenamenti fare "merenda" insieme a compagni e avversari. I bambini e le bambine possono iniziare dai 5/6 anni.






1 commento:
questo sito è molto bello e verrò sicuramente ancora molte altre volte a rugby all'allenamento
ciao il futuro rugbista riccardo
Posta un commento