martedì 8 dicembre 2009
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Guardate questo video.
@piratirugby grazie a voi..è stato un vero piacere!! In bocca al lupo e forza #pirati 😉😉a presto
— Giamba Venditti (@giambavenditti) September 11, 2013
Era il primo novembre del 1823. Un tipico pomeriggio invernale nella cittadina di Rugby, nel Warwickshire. Il cielo era grigio, la luce fioca e i ragazzi del esclusivo College della città erano pronti a darsi battaglia in una delle tante sfide interclasse di Big Side (così chiamavano il calcio in questa zona). Un ragazzo di 16 anni restava in disparte. Il suo nome era William Webb Ellis ed egli, orfano di padre e di famiglia umile, non digeriva per niente le imposizioni, e i soprusi di quei ragazzi arroganti appartenenti alle famiglie più facoltose, briosi e pieni di sè, con le loro regole fatte su misura. William, perso nei suoi pensieri, si trovò improvvisamente contro quell’ammasso di cuoio informe (la palla da gioco). Una luce, un lampo negli occhi. Un lampo di sfida “Chissenefrega!”, pensò William. Afferrò la palla e corse senza mai voltarsi, il pallone sempre stretto al petto, finché non arrivò sulla linea di marcatura. Lì depositò finalmente la palla a terra tra lo stupore ed il risentimento generale. Così nacque il Rugby. Questa, in linea di massima, è la storia della nascita del Rugby. Una favola bella, fatta di libertà e ribellione alle discriminazioni. Ancora oggi, nel College di Rugby troneggia la statua di Ellis, con una lastra commemorativa che recita “Questa statua ricorda William Webb Ellis che, ribellandosi alle regole del calcio giocato a quel tempo, ebbe per primo il coraggio di prendere la palla fra le braccia e correre verso la porta, creando la prima azione di meta, caratteristica del rugby. a.d. 1823”.
Festa Pirati Giugno 09 from Pirati Rugby on Vimeo.
7 commenti:
grazie per la chiarezza
ci aggiorniamo venerdì
grazie mille
Mamma frigo
La tentazione di un calcio piazzato è forte....
Papà di Filippo
A noi Castori di Lugano non ha risposto nemmeno il bidello della scuola elementare,altro che ricevere una mail da uno dei sindaci (con la s minuscola of course...)!
Meno male che ci sono anche le prove registrate! Io ho anche inviato una lettera al Sindaco di Carnate, si lui quello del video, vediamo se ricevo risposta, Vi tengo aggiornati!
Mamma Frigo
Ma anche se non ci fossero state promesse certe,con che diritto negare il piacere di uno sport a dei ragazzi,CTL3 vuol dire centro tempo libero e allora perchè se vogliamo passare il nosrto tempo libero a giocare a rugby non lo possiamo fare?in fondo in fondo noi grandi lo sappiamo...politica soldi,io ti do tu mi dai,è così che gira il mondo...sulle nostre magliette abbiamo scritto:i pirati non hanno paura,e non ne avremo giocheremo in campo e fuori con tutte le nostre forze per difendere i nostri sogni e le nostre speranze!!e vedrete che ce la faremo con le buone o con le cattive(i pirati mica dicevano:per favore potete scendere dalla vostra nave così la prendiamo noi? attaccavano e prendevano!!!)
dimenticavo,mio figlio Leo a Babbo Natale,dopo la casa di scooby doo ha chiesto un campo da rugby,se ce lo porta siamo a posto!!!!
oggi a pranzostavo parlando col nonno del problema CTL3 e il nonno molto tranquillamente ha detto:no,no è vostro diritto il ctl3 è di tre comuni e voi siete di uno di questi,avete tutti i diritti di dividervi gli spazi,se quelli del calcio non mollano,l'unica cosa da fare è ogni domenica di partita di calcio occupare il campo in massa ,tutti amici parenti bambini,vedrai se dopo 2 domeniche non fanno qualche cosa!!!lo spazio è anche vostro anche voi fate parte di bernareggio ,ma dove siamo!!!GRANDE NONNO!!!!!
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