I dirigenti dell'associazione sono interventuti al Consiglio Comunale di Carnate in merito alle dichiarazioni del Sindaco sulla ns. convenzione. Nei commenti tutta la cronistoria.
domenica 19 dicembre 2010
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Guardate questo video.
@piratirugby grazie a voi..è stato un vero piacere!! In bocca al lupo e forza #pirati 😉😉a presto
— Giamba Venditti (@giambavenditti) September 11, 2013
Era il primo novembre del 1823. Un tipico pomeriggio invernale nella cittadina di Rugby, nel Warwickshire. Il cielo era grigio, la luce fioca e i ragazzi del esclusivo College della città erano pronti a darsi battaglia in una delle tante sfide interclasse di Big Side (così chiamavano il calcio in questa zona). Un ragazzo di 16 anni restava in disparte. Il suo nome era William Webb Ellis ed egli, orfano di padre e di famiglia umile, non digeriva per niente le imposizioni, e i soprusi di quei ragazzi arroganti appartenenti alle famiglie più facoltose, briosi e pieni di sè, con le loro regole fatte su misura. William, perso nei suoi pensieri, si trovò improvvisamente contro quell’ammasso di cuoio informe (la palla da gioco). Una luce, un lampo negli occhi. Un lampo di sfida “Chissenefrega!”, pensò William. Afferrò la palla e corse senza mai voltarsi, il pallone sempre stretto al petto, finché non arrivò sulla linea di marcatura. Lì depositò finalmente la palla a terra tra lo stupore ed il risentimento generale. Così nacque il Rugby. Questa, in linea di massima, è la storia della nascita del Rugby. Una favola bella, fatta di libertà e ribellione alle discriminazioni. Ancora oggi, nel College di Rugby troneggia la statua di Ellis, con una lastra commemorativa che recita “Questa statua ricorda William Webb Ellis che, ribellandosi alle regole del calcio giocato a quel tempo, ebbe per primo il coraggio di prendere la palla fra le braccia e correre verso la porta, creando la prima azione di meta, caratteristica del rugby. a.d. 1823”.
Festa Pirati Giugno 09 from Pirati Rugby on Vimeo.
1 commento:
14 dicembre 2010 Giornale di Vimercate - Dichiarazioni del Sindaco sulla nostra Associazione.
«...a parte pochissime unità sono pochissimi i cittadini carnatesi..» «I ritardi della stesura sono dovuti alle
“pretese” più che alle richieste dei Pirati Rugby risultate non ancora accoglibili.» «Non si impedisce
certo di accedere alle strutture, sono occupate dalle squadre di calcio che già vantano diritti...»
BASTA FROTTOLE SULLA CONVENZIONE
L’associazione Pirati Rugby è senza strutture da 3 anni e conta ad oggi 70 iscritti (l’anno scorso eravamo in 90....).
Dopo pressanti richieste e solleciti rivolti al Consorzio per legittimare la nostra presenza al CTL3, nella primavera 2010, più precisamente il 2 giugno 2010, è stata concordata congiuntamente al segretario del CTL3 al Presidente e 3 consiglieri del consorzio una bozza convenzione. Il tutto durante una riunione del CdA tenutasi presso gli uffici del CTL3, presente il Presidente dei Pirati e la dirigenza. In quella sede il Presidente del CTL3 ha promesso al Presidente dei Pirati che ci avrebbe consegnato la convenzione firmata dal Consorzio entro il
15 giugno 2010, in modo da poter iniziare l’anno sportivo successivo con dignità. Da giugno a settembre abbiamo
rincorso il presidente del CTL3 che ci ha sistematicamente rimandato l’incontro.
Il 26 settembre 2010 abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione per regolarizzare la ns. presenza al CTL3 e dare dignità sportiva ai nostri atleti. Promuovendo una petizione, abbiamo raccolto nei tre comuni oltre 400 firme documentate. Il 14 ottobre 2010 il Presidente del CTL3 risponde a mezzo mail ai nostri continui solleciti, nei quali rinnoviamo costantemente la nostra disponibilità alla firma di convenzione e allega alla stessa una Convenzione differente a quella concordata nel giugno 2010. SENZA AVANZARE NESSUNA PRETESA di modifica decidiamo di firmare ciò che il Consorzio ci inoltra, nella forma e sostanza in cui ci viene proposta e chiediamo un incontro per sottoscriverla.
L’incontro NON arriva e il 28 ottobre 2010, protocolliamo presso gli uffici competenti dei comuni di Carnate, Ronco Briantino e Bernareggio, la ns. disponibilità alla firma ufficializzando così la ns. disponibilità alla firma della convenzione propostaci. Da parte del Consorzio, ad oggi... 20 dicembre 2010, nessun riscontro a tale richiesta.
CURIOSITA’: Nella convenzione è stata inserita la richiesta di un assicurazione con un massimale altissimo, per i danni che potremmo provocare a terzi. CI viene detto che anche l’associazione degli Arcieri ha stipulato una polizza dello stesso tipo. Per allinearci alla richiesta del Consorzio abbiamo verificato con l’associazione Arcieri il tipo di assicurazione da loro stipulata. E’ emerso che l’associazione Arcieri svolge le sue attività presso il CTL3 senza alcuna convenzione. Il consorzio ne aveva stipulata una ma la stessa è scaduta da 2 anni fa e non più rinnovata.
COSA PRETENDE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE e gli oltre 400 firmatari:
1. Conoscere quali sono i compensi del Presidente del CTL3 del Segretario e dei Consiglieri.
2. Conoscere quali sono state le attività svolte a supporto delle attività sportive negli ultimi anni.
3. Copia dei verbali di Assemblea del CdA, dai quali si evince la nostra disponibilità alla firma per regolarizzare
la nostra posizione al CTL3.
4, Una copia delle convenzioni che regolarizzano le associazioni presenti sul territorio:
Calcio, Atletica, Tiro con l’arco e Golf.
4. Desideriamo conoscere le unità dei cittadini Carnatesi iscritti al CTL3.
5. Chiediamo una smentita del Sindaco alle dichiarazioni pubblicate sul giornale di Vimercate.
Siamo disponibili a forze politiche e cittadini che volessero verificare documenti e affermazioni.
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